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Nuove linee guida ICSI dolore toracico e SCA

Enfatizzata l’importanza dell’uso precoce dell’ECG in ambulanza.
Dall’Institute for Clinical Systems Improvement l’aggiornamento 2011 delle linee guida per pazienti di età superiore ai 18 anni con sintomi pregressi o attuali di dolore o fastidio toracico e/o segni di sindrome coronarica acuta.
  • Al contatto iniziale con il sistema sanitario i pazienti ad alto rischio devono essere identificati rapidamente e avviati a un dipartimento di emergenza attraverso il sistema di emergenza-urgenza.
  • I pazienti con sintomi di dolore toracico suggeriscono il sospetto di una malattia grave e necessitano di una valutazione immediata con un elettrocardiogramma, la monitorizzazione e la terapia precoce con un accesso endovenoso, ossigeno, aspirina e altre opportune terapie mediche.
  • Il triage e la gestione dei pazienti con dolore toracico e angina instabile dovrebbero essere basati su un sistema di valutazione del rischio e su evidenze cliniche validate.
  • I pazienti con sintomi a basso rischio potrebbero essere valutati come pazienti ambulatoriali.
  • I pazienti con caratteristiche ad alto rischio devono essere identificati rapidamente per istituire un trattamento in modo tempestivo.
  • La trombolisi dovrebbe essere eseguita tra i 30 e i 60 minuti dall’arrivo, mentre l’angiografia / intervento coronarico percutaneo deve essere eseguito entro 90 minuti dall’arrivo, con un obiettivo di meno di 60 minuti. I pazienti ad alto rischio, trattati inizialmente presso strutture non attrezzate, che non possono essere trasferiti per un intervento coronarico percutaneo entro 90 minuti, devono ricevere la trombolisi seguita dal trasferimento al più presto possibile.
  • E’ raccomandato l’uso dei seguenti farmaci: inibitori del P2Y12 inibitori e aspirina (solo inibitori del P2Y12 in caso di allegia all’aspirina) al momento del ricovero. Evitare gli inibitori del P2Y12 in caso di chirurgia cardiaca urgente. Beta-bloccanti quando possibile e / o ACE inibitori / bloccanti del recettore dell’angiotensina a 24 ore nei pazienti stabili, nitrati quando indicato e statine quando possibile. Va considerato l’uso precoce di inibitori del P2Y12 per coloro nei quali è pianificato l’intervento coronarico percutaneo.
  • E’ raccomandato l’uso appropriato della riabilitazione cardiaca post-dimissione.
Tra le variazioni, rispetto alla precedente versione dell’ottobre 2010, viene rimarcata l’importanza dell’elettrocardiografia in ambulanza, dell’elettrocardiogramma precoce all’arrivo in ospedale se in ambulanza non è possibile e della necessità di ripetere l’ECG con il dolore toracico in corso. La classe delle tienopiridine viene sostituita indicando gli inibitori del P2Y12 (come il Ticagrelor). Il programma di riabilitazione va oltre l’esercizio fisico per concentrarsi sulla modifica dei fattori di rischio.

(fonte  http://prontosoccorso.eumed.org)

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