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La dispnea notturna

La dispnea può essere episodica ed improvvisa tale, per esempio, da svegliare da un sonno profondo. Si parla, allora, di dispnea notturna parossistica. Si verifica, di solito, in pazienti che soffrono discompenso cardiaco (durante il giorno, infatti per scarsa efficienza del muscolocardiaco si ha passaggio di liquido dalle vene ai tessuti molli, creando quel caratteristico gonfiore che questi pazienti hanno spesso alle caviglie; di notte si ha un riassorbimento di questo liquido grazie alla posizione sdraiata: il cuore si trova dinnanzi una gran massa di sangue da pompare che è superiore alle sue capacità e che, quindi, congestiona i polmoni dando luogo alla comparsa di quella tipica difficoltà a respirare che viene chiamata dispnea). La dispnea notturna parossistica si può tuttavia verificare anche nei bronchitici cronici (perchè durante la notte si accumula catarro; infatti questi pazienti respireranno meglio soltanto dopo aver tossito edespettorato). In altri casi la dispnea è presente o diventa molto accentuata solo quando il paziente è sdraiato: si parla, allora, di ortopnea. Questo tipo di dispnea è caratteristico degli asmatici durante l’attacco o dei bronchitici cronici ma può essere presente anche nei cardiopatici. Nei pazienti con malattie croniche a carico del cuore o dei polmoni la dispnea, negli stadi più lievi, si può manifestare soltanto quando compiono uno sforzo (per esempio quando camminano o quando salgono le scale); infatti l’intensità del disturbo e la sua relazione con l’esercizio fisico più o meno lieve o con il riposo è un indice molto importante per valutare la gravità della malattia cardiaca o bronchiale. Episodi improvvisi, acuti di dispnea indipendenti da situazioni che richiedono uno sforzo fisico possono verificarsi in alcune urgenze quali l’embolia polmonare (che ha alla base la chiusura di un ramo dell’arteria polmonare da parte di un coagulo di sangue, chiamato trombo, che si è formato in una sede distante del sistema circolatorio, per esempio in una vena profonda della gamba), nelpneumotorace spontaneo (caratterizzato da una piccola rottura della pleura, struttura formata da due foglietti membranosi affacciati che rivestono la superficie interna del torace e quella esterna dei polmoni, impedendo l’ingresso di aria fra cassa toracica e polmoni) come anche nelle crisi d’ansia.

Categorie:Salute
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