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Dieta vegana: conseguenze sui bambini?

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Se una mamma segue una dieta vegana e allatta può pregiudicare la salute del bambino? E un’alimentazione del genere può essere seguita anche dai più piccoli? È di questi giorni la notizia del ricovero di una bambina di due anni all’ospedale Gaslini di Genova per le sue condizioni di salute non ottimali: la bimba era sotto peso e con scarsa reattività. La piccola paziente è stata ricoverata in rianimazione e poi è stata trasferita al reparto di pediatria.

I genitori avevano portato la figlia in ospedale su indicazione della Asl: al momento del ricovero, si legge sul Corriere della Sera, le erano state riscontrate forti carenze di vitamina B12, movimenti rallentati e un livello di emoglobina bassissimo. Con ogni probabilità, riferisce il Secolo XIX, la mamma non avrebbe seguito correttamente la dieta vegana, non integrando l’alimentazione con altri alimenti di provenienza non animale o assumendo integratori alimentari

“Le condizioni della bimba sono in miglioramento, ma la degenza sarà ancora lunga. La famiglia sta collaborando con i medici e la piccola sta rispondendo alle cure”, ha detto il direttore sanitario dell’istituto pediatrico. Il padre, interpellato dal quotidiano ligure, ha tuttavia negato che il ricovero sia dovuto al tipo di alimentazione deciso dai genitori.

Una dieta vegana rappresenta una variazione più radicale di quella vegetariana: dalle tavole dei vegani sono esclusi del tutto gli alimenti di origine animale: quindi non solo carne e pesce ma anche, ad esempio, latte e prodotti derivati e uova.

Che rischi può comportare in generale una dieta vegana?

«La dieta vegana comporta una carenza di ferro, vitamine del gruppo B, B12 in particolare, e calcio. Tutti questi componenti possono essere assunti sotto forma di integratori, ma sono insostituibili il valore nutrizionale e le sinergie che i singoli nutrienti acquisiscono in un alimento e in associazione agli altri con un pasto equilibrato. I rischi per la salute sono collegati a tali carenze: si rischia dall’anemia all’osteoporosi», risponde la dottoressa Manuela Pastore, dietista dell’ospedale Humanitas.

Se la dieta vegana è seguita invece in gravidanza e allattamento, quali conseguenze può avere?

«Il feto assume dalla mamma tutto ciò che gli serve per crescere al meglio, i costi maggiori in questo caso sono infatti più della gestante che del bimbo. Lascerei la massima libertà sulle scelte personali, ma un’alimentazione priva di ingredienti animali deve essere valutata e gestita con molta attenzione. Un regime alimentare che escluda categorie intere di alimenti preziosi, quindi non equilibrata, come la dieta vegana, deve essere sempre condotta sotto stretto controllo medico a maggior ragione se viene scelta per categorie a rischio come bambini, anziani, sportivi, persone con gravi patologie. Si tratta di una dieta, infatti, per la quale non ci sono studi scientifici validati che escludano ripercussioni sulla salute e in particolare sulla crescita dei bambini».

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